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Certificazione cam

Certificazione CAM - Criteri Ambientali Minimi

 

I CAM o Criteri Ambientali Minimi e la certificazione CAM hanno assunto importanza per le aziende italiane da quando sono stati resi obbligatori con l’art. 34 del Dlgs 50/2016 “Codice degli Appalti”, che ha fissato nuovi riferimenti per l’edilizia, ma anche per gli acquisti di arredi e prodotti tessili.

A questo decreto legislativo fa seguito un decreto ministeriale dell’11/01/2017 relativo all’Adozione dei criteri ambientali minimi. Tale norma prevede che le amministrazioni facciano riferimento ai CAM per la stesura dei documenti di gara e diano il maggior punteggio a soluzioni e offerte a basso impatto sulla salute e sull’ambiente. Inoltre, solo le aziende italiane come Sedefa che soddisfano i criteri minimi ambientali e i requisiti della certificazione CAM possono accedere agli appalti indetti dalla pubblica amministrazione.

I criteri della certificazione CAM per gli isolanti termici e acustici

Sulla base della certificazione CAM gli isolanti termici e acustici proposti dalla nostra azienda rispettano i seguenti criteri:

  • non essere prodotti usando ritardanti di fiamma oggetto di proibizioni o restrizioni da parte della normativa nazionale e comunitaria;
  • non essere prodotti con agenti espandenti con potenziale di riduzione dell’ozono superiore a zero;
  • Non sono prodotti con catalizzatori del piombo;
  • quando prodotti con una resina di polistirene espandibile gli agenti espandenti devono essere inferiori al 6% del peso del prodotto finito;
  • se composti da lane minerali devono essere conformi al regolamento CE n.1272/2008.

Domande e risposte sulla certificazione CAM

 

1. Su uso materiali ecologici posso aggiungere la dicitura CAM al prodotto?

La risposta è no, dato che più che di certificazione CAM per il prodotto e l’azienda si parla di prescrizioni legislative a cui le aziende devono sottostare qualora vogliano partecipare ad una gara d’appalto e/o relativa fornitura.

2. Se rispetto i criteri CAM posso usare prodotti non salubri?

La risposta è no, dato che il concetto di salubrità è stato formalizzato per alcuni criteri e pertanto verrebbero meno le condizioni essenziali ad ottenere la certificazione CAM e partecipare alle gare che la richiedono.

3. Quali sono le principali differenze tra i CAM e le normative ambientali?

I CAM sono requisiti di legge che coinvolgono specificatamente gli appalti, mentre le normative ambientali sono stabilite dalla legislazione in vigore e rappresentano requisiti a cui ogni azienda deve attenersi. In certi casi e per alcuni criteri CAM, tuttavia, si fa riferimento a determinate normative ambientali.

4. Come si applicano i criteri ambientali minimi CAM?

Se la fornitura offerta dall’azienda non rispetta i criteri ambientali minimi o CAM, semplicemente l’azienda non si aggiudica la gara. Sulla base del codice degli appalti, infatti, la non conformità alla certificazione CAM porta all’esclusione dalla gara di appalto.

 

Come si certifica la rispondenza ai criteri minimi ambientali?

Per certificare la conformità dei prodotti aziendali alla CAM esistono etichette ambientali e certificazioni come l’EPD, che indica l’impatto ambientale di un materiale, prodotto o servizio realizzato da un’azienda in una o più unità produttive.

Il programma EPDItaly è, a tal proposito, il Program Operator Italiano nel quale le aziende possono pubblicare i loro EPD e certificare la conformità ai criteri CAM, ottenendo visibilità a livello nazionale e internazionale e comunicando in modo trasparente al mercato l’impatto ambientale del proprio prodotto.

Sedefa assicura da sempre ai clienti tutti i prodotti necessari a tinteggiatura e decorazione in edilizia, ma anche i migliori rivestimenti murali per un futuro sostenibile e rispetta i criteri minimi ambientali CAM.

 

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Specifiche particolari e criteri che gli isolanti termici utilizzati devono rispettare:
A - non devono essere prodotti utilizzando ritardanti di fiamma che siano oggetto di restrizioni o proibizioni previste da normative nazionali o comunitarie applicabili;
B - non devono essere prodotti con agenti espandenti con un potenziale di riduzione dell’ozono;
C - non devono essere prodotti o formulati utilizzando catalizzatori al piombo quando spruzzati o nel corso della formazione della schiuma di plastica;
D - se prodotti da una resina di polistirene espandibile gli agenti espandenti devono essere inferiori al 6% del peso del prodotto finito;
E - se costituiti da lane minerali, queste devono essere conformi alla nota Q o alla nota R di cui al regolamento (CE) n. 1272/2008 (CLP) e s.m.i.

N.B - se il prodotto finito contiene uno o più dei componenti elencati nella seguente tabella, questi devono essere costituiti da materiale riciclato e/o recuperato secondo le quantità minime indicate, misurato sul peso del prodotto finito:

Lana di vetro 60% /Lana di roccia, 15% / Polistirene estruso, 5 - 45% /Poliuretano espanso,1-10%

 

 

Intonaci termici 5